Le Storie di Hacker Primi Passi (anonimo) Parte 3

Dopo un po’ riuscii a convincere i miei a comprare il drive per i dischetti da 5 e un quarto, e la stampante: fu uno scoop clamoroso; ora potevo sviluppare completamente quel Software di gestione dell’archivio della mia collezione di lattine, potevo caricare giochi con tempi decine di volte inferiori a quelli del registratore di cassette, potevo stampare i listati dei programmi, potevo scrivere lettere… era fantastico.
Non dimenticherò mai per tutta la mia vita il comando:

LOAD <<&>>, 8,1

che serviva per caricare la directory del dischetto del C64 e poi visualizzarne il contenuto con un semplice

LIST

Ora avevo un sistema completo per l’epoca, potevo copiare agevolmente i programmi da dischetto a dischetto, e ogni dischetto conteneva ben 720K.
I dischetti erano single face, cioè erano fatti in modo che si potesse scrivere su una sola faccia, ma nel giro degli smanettoni ben presto si scoprì che si poteva aggirare agevolmente questo limite, facendo una tacca uguale a quella che c’era sul lato fruibile del dischetto per permettere al drive di scrivere anche sull’altro. In fondo il disco era magnetico da entrambe le parti, e quindi tutti i dischetti single face diventavano automaticamente double face, con un considerevole risparmio economico e il conseguente aumento di K disponibili, e sinceramente non so quale dei due concetti fosse prioritario. A quel punto accadde una cosa che segnò la mia vita di “smanettone”: uscì nelle sale cinematografiche il film War Games.

Quello che provai vedenolo non si può descrivere, non era semplice desiderio di emulazione del mitico ragazzino, era qualcosa di più: decisi dentro di me che, se era possibile con un computer e un modem collegarsi tramite il telefono ad altri computer, io dovevo farlo. La sua camera, quelle atmosfere da Centro di calcolo, i due tipi che dicono “sarà una backdoor”, quell’atmosfera, io la sentivo mia, non si parlava di Hacker, non mi interessavano i computer del Pentagono, mi interessava collegarmi, sapere, conoscere; invidiai da morire quel ragazzino che poteva andare tranquillamente in un centro di supercalcolo americano, dalle mie parti non esisteva nulla di simile.

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